Il 30 ottobre termina la raccolta firme a favore della petizione lanciata dal WWF di Trezzo contro il raddoppio dell'inceneritore.
Se avete dei moduli da riconsegnarci anche parzialmente firmati contattateci al più presto.
Grazie a tutti.
http://www.oasilefoppe.it/WWF_TREZZO/Inceneritore.html
PENSARE GLOBALMENTE AGIRE LOCALMENTE
e-mail:cabianca86@yahoo.it
Via M. Grappa 2 - 20060 MASATE (MI) c/o Cooperativa Monte Grappa - Referente : Castellazzi Virginio
martedì 27 ottobre 2009
martedì 20 ottobre 2009
Good new anche da Trezzo
Industrie addio, bocciata la "variante ghinzani".
Annullata in via definitiva la delibera che approvava il progetto della maxi zona industriale a Trezzo.
WWF e Legambiente festeggiano.
da: La Gazzetta dell'Adda di Lunedi 19 Ottobre
Annullata in via definitiva la delibera che approvava il progetto della maxi zona industriale a Trezzo.
WWF e Legambiente festeggiano.
da: La Gazzetta dell'Adda di Lunedi 19 Ottobre
Notizie da Pozzo d'Adda
Chiusa la trattativa privata, il catramificio non si sposta.
Per ora interrotto l'acquisto dell'area di Bettola.
da: La Gazzetta dell'Adda di Lunedi 19 Ottobre
Per ora interrotto l'acquisto dell'area di Bettola.
da: La Gazzetta dell'Adda di Lunedi 19 Ottobre
lunedì 19 ottobre 2009
Petizione contro il raddoppio dell'inceneritore di Trezzo, sabato 24 dalle 9.00 alle 12.00 a Basiano

PETIZIONE:
NO AL POTENZIAMENTO DELL'INCENERITORE DI TREZZO SULL'ADDA!
L'associazione WWF le Foppe di Trezzo sull'Adda ha dato il via alla raccolta firme, noi del Circolo Ecologico "La Ca' Bianca" abbiamo dato la nostra piu' completa adesione.
La scadenza della raccolta firme è stata fissata per il 30 di ottobre 09 e per una buona riuscita abbiamo bisogno del contributo di tutti voi, pertanto vi chiediamo di stampare il modulo di raccolta firme e di iniziare a raccogliere le firme in modo autonomo tra i vostri conoscenti.
I moduli compilati possono essere consegnati ai banchetti oppure a:
Virginio Castellazzi, Alessandro Vallerini, Sergio Bertini, Luigi Gariboldi
La nostra associazione sarà presente sabato 24/10/09 a Basiano in via Roma(fermata ATM -edicola)con un banchetto per la raccolta delle firme.
scaricate da qui il foglio firme!
scaricate da qui il testo della petizione.
L’ambiente di domani dipende dalle scelte di oggi. Dai una mano a fermare e far regredire il degrado dell’ambiente naturale del nostro pianete e contribuire a costruire un futuro in cui l’umanità possa vivere in armonia con la natura.
sabato 10 ottobre 2009
Assemblea pubblica di Busnago 25 settembre
Non fatevi ingannare dal titolo e leggete l'articolo fino in fondo
Leggi l'articolo.
lunedì 28 settembre 2009
sabato 26 settembre 2009
mercoledì 16 settembre 2009
Puliamo il mondo 2009
lunedì 14 settembre 2009
Grazie!
venerdì 11 settembre 2009
Le associazioni in piazza
martedì 1 settembre 2009
Inceneritore & salute
http://www.oasilefoppe.it/WWF_TREZZO/Inceneritore.html
Per il WWF di Trezzo non è accettabile un ulteriore carico sull'ambiente come il ventilato raddoppio della capacità di trattamento del termovalorizzatore. Il territorio ha già molte negatività che ricadono sulla salute della fauna e dell’ambiente: l’autostrada A4, la più trafficata d’Italia; la vicina centrale termoelettrica di Cassano; le numerose discariche di rifiuti autorizzate (o abusive) come la discarica di rifiuti industriali della Eco Zinder a poca distanza dallo stesso inceneritore di via Pastore.
A sostegno delle delibere, contrarie al raddoppio, dei Sindaci dei Comuni di Trezzo sull’Adda, Grezzago, Pozzo d’Adda, Vaprio d’Adda e Busnago, il WWF di Trezzo intende promuovere una petizione popolare rivolta alla Regione Lombardia. Gli stessi cittadini daranno così un forte appoggio ai propri sindaci e amministrazioni per aiutarli a scongiurare un ennesimo scempio che di fatto è l’antitesi dello sviluppo della raccolta differenziata.
PARLIAMONE INSIEME
Venerdì 25 Settembre ore 21.00
Palazzetto dello sport,
via del Campo - Busnago
Inceneritore & salute
Intervengono:
Dott. Danilo Quadri Sindaco Busnago
Dott. Marco Caldiroli Medicina Democratica
Dott. Marino Ruzzenenti "storico dell'ambiente"
Gianluigi Salvador Referente Energia e Rifiuti WWF Veneto e MDF
Emilio Tollini progettista di impianti
Agostino Motta Presidente commissione Termovalorizzatore Trezzo
Sono invitati Sindaci e amministratori dei comuni interessati e limitrofi
Produzione e montaggio video a cura di CuoreTV
Trezzo, Wwf contro il megaforno
Trezzo, Wwf contro il megaforno
August 24, 2009 by juble
da Il Giorno 19/08/09
articolo di MONICA AUTUNNO
Dossier sui rischi del raddoppio del termovalorizzatore
— TREZZO SULL’ADDA —
RADDOPPIO del termovalorizzatore Falck a Trezzo, dal Wwf un no secco e senza condizioni: «Nuocerebbe senza ritorno alla salute dei cittadini e risponde a logiche industriali non condivisibili». Così nel faldone delle osservazioni presentate nei giorni scorsi in Regione e Provincia dal Wwf Le Foppe, che conquista la prima linea nell’opposizione al progetto di raddoppio in itinere da giugno. Non ci si ferma. Già in programma per settembre, organizzata dall’associazione, un’assemblea pubblica con medici ed esperti per meglio far luce sui potenziali danni sulla salute prodotti dalla convivenza ravvicinata con un impianto di questo tipo. Ma in vista anche una petizione, pronta a decollare a fine estate. Le osservazioni sono numerose e circostanziate, partono dalla condanna sul campo del ricorso all’incenerimento per risolvere il problema rifiuti e denunciano presunte gravi lacune nel primo piano di incidenza prodotto dalla società Prima del gruppo Falck a margine del progetto: «Manca uno studio epidemiologico serio sugli effetti prodotti da cinque anni pregressi di convivenza con il termovalorizzatore, sono del tutto ignorate le problematiche di impatto ambientale che il raddoppio dell’impianto produrrebbe sul sito protetto dell’Oasi delle Foppe».
Qualche stralcio dunque delle osservazioni, che sono state presentate poco prima della scadenza di legge e si aggiungono ad altre già prodotte dai Comuni della zona interessata: Trezzo certamente, ma anche Vaprio, Pozzo e Grezzago, i centri del quadrilatero territoriale limitrofo all’impianto esistente. «Gli inceneritori - attacca il Wwf - sono l’antitesi della raccolta differenziata; vivono di rifiuti, e inducono in maniera distorta a produrne. Questo progetto è una beffa per i Comuni consorziati del Cem Ambiente, che arrivano a una differenziazione del rifiuto che va dal 60 al 75%».
LARGO SPAZIO nel documento trovano riflessioni sulla zona scelta, già compromessa dalla presenza di autostrada, industrie impattanti (Ecozinder), discariche abusive, un impianto termoelettrico a Cassano d’Adda e un depuratore consortile. «Ciò che scandalizza - dice Fabio Cologni, responsabile del Wwf Le Foppe - è che fra gli argomenti affrontati dalla società nello studio di incidenza, l’inquinamento è quello che trova meno spazio e approfondimento. Una disinformazione aggravata dal fatto che la centralina di rilevamento attualmente in funzione misura il pm10, ma non le famigerate polveri supersottili i cui effetti devastanti sulla salute. Fa sorridere infine il fatto che si prenda in esame un’area di pochi chilometri nel raggio dell’impianto, attuale e futuro: come se polveri e diossine conoscessero confini o fossero pilotabili».
August 24, 2009 by juble
da Il Giorno 19/08/09
articolo di MONICA AUTUNNO
Dossier sui rischi del raddoppio del termovalorizzatore
— TREZZO SULL’ADDA —
RADDOPPIO del termovalorizzatore Falck a Trezzo, dal Wwf un no secco e senza condizioni: «Nuocerebbe senza ritorno alla salute dei cittadini e risponde a logiche industriali non condivisibili». Così nel faldone delle osservazioni presentate nei giorni scorsi in Regione e Provincia dal Wwf Le Foppe, che conquista la prima linea nell’opposizione al progetto di raddoppio in itinere da giugno. Non ci si ferma. Già in programma per settembre, organizzata dall’associazione, un’assemblea pubblica con medici ed esperti per meglio far luce sui potenziali danni sulla salute prodotti dalla convivenza ravvicinata con un impianto di questo tipo. Ma in vista anche una petizione, pronta a decollare a fine estate. Le osservazioni sono numerose e circostanziate, partono dalla condanna sul campo del ricorso all’incenerimento per risolvere il problema rifiuti e denunciano presunte gravi lacune nel primo piano di incidenza prodotto dalla società Prima del gruppo Falck a margine del progetto: «Manca uno studio epidemiologico serio sugli effetti prodotti da cinque anni pregressi di convivenza con il termovalorizzatore, sono del tutto ignorate le problematiche di impatto ambientale che il raddoppio dell’impianto produrrebbe sul sito protetto dell’Oasi delle Foppe».
Qualche stralcio dunque delle osservazioni, che sono state presentate poco prima della scadenza di legge e si aggiungono ad altre già prodotte dai Comuni della zona interessata: Trezzo certamente, ma anche Vaprio, Pozzo e Grezzago, i centri del quadrilatero territoriale limitrofo all’impianto esistente. «Gli inceneritori - attacca il Wwf - sono l’antitesi della raccolta differenziata; vivono di rifiuti, e inducono in maniera distorta a produrne. Questo progetto è una beffa per i Comuni consorziati del Cem Ambiente, che arrivano a una differenziazione del rifiuto che va dal 60 al 75%».
LARGO SPAZIO nel documento trovano riflessioni sulla zona scelta, già compromessa dalla presenza di autostrada, industrie impattanti (Ecozinder), discariche abusive, un impianto termoelettrico a Cassano d’Adda e un depuratore consortile. «Ciò che scandalizza - dice Fabio Cologni, responsabile del Wwf Le Foppe - è che fra gli argomenti affrontati dalla società nello studio di incidenza, l’inquinamento è quello che trova meno spazio e approfondimento. Una disinformazione aggravata dal fatto che la centralina di rilevamento attualmente in funzione misura il pm10, ma non le famigerate polveri supersottili i cui effetti devastanti sulla salute. Fa sorridere infine il fatto che si prenda in esame un’area di pochi chilometri nel raggio dell’impianto, attuale e futuro: come se polveri e diossine conoscessero confini o fossero pilotabili».
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